VOL. II · CAPITOLO II CHIAVE: VER-121-RAS PG · ATTIVO DALLA S° I
Veridia
Aspetto e Portamento
VERID'IN · IVeridia è magra di una magrezza che non è dimagrita: è quella di chi non ha mai mangiato abbastanza nei suoi primi tredici anni. I lineamenti taglienti, gli occhi rapidi, la postura sempre leggermente in avanti come se stesse per scattare. Al polso destro porta un bracciale di rame grezzo, semplice nella forma, importante nel significato: è il segno dei Quattro Scavatori.
Parla quando serve, e quando parla è secca. Ride raramente, e quando ride sorprende — è una risata grande, che non c'entra niente con il corpo da cui esce. Veste in modo funzionale, mai trasandato. Tiene sempre due asce a portata di mano.
Da Ghoran a Qir-Azel
VERID'IN · IIVeridia nacque a Ghoran in una famiglia che non ricorda. Venduta da bambina al mercato degli schiavi — uno dei più antichi traffici della Superficie Fratturata — fu acquistata da una compagnia di Raschiatori in transito che cercava carne da macello per le Rovine dei Precursori. Doveva essere materiale di consumo: una bocca in più da gettare nei tunnel finché la profondità non l'avesse inghiottita.
Sopravvisse alle prime discese grazie a un istinto feroce e a una forza di volontà che i suoi padroni non riuscirono a spegnere. Quando trovò un'occasione, fuggì. Vagò qualche mese fra le carovane e i villaggi del circondario, e poi — e questo è il dettaglio che a Qir-Azel nessuno capisce — tornò volontariamente fra i Raschiatori. Non per vendicarsi: per mostrare che si poteva sopravvivere e scegliere. Dragna Gro-Malog la accolse, le diede un posto in Caserma e, dopo la prima discesa volontaria, le offrì un titolo: Fiamma. Veridia è oggi la più giovane dei Quattro Scavatori.
La Fame
VERID'IN · IIIVeridia parla spesso della fame e quasi mai del cibo. Per lei la fame non è uno stato fisico: è il motore. È il modo in cui sa di essere ancora viva, di non aver smesso di volere qualcosa. La usa come strumento — la fame di salire, la fame di sapere, la fame di trovare la lama prima che la trovi qualcun altro.
Sotto i Raschiatori ha imparato a scendere in profondità, a forzare meccanismi precuriani, a riconoscere i cristalli buoni da quelli esausti o difettosi. È diventata utile in fretta, perché chi ha avuto fame impara più rapidamente di chi non l'ha mai avuta.
Il Festival e la Salvaguardia
VERID'IN · VIIl primo giorno d'autunno del 150 D.C., Veridia ebbe la stessa visione che condivise con gli altri tre eroi destinati a difendere Qir-Azel quel giorno: una figura torreggiante che sferragliava nel buio, una maschera spezzata che si ricomponeva, una voce profonda che indicava la Strada Antica e il Labirinto di Darn-Morakh. Al Festival della Coda di Rondine respinse la prima ondata di orchi in piazza, contribuì all'abbattimento del capoguerra Dorbak in sella al cinghiale corazzato mutato, e salvò il mercante Aldern Foxglove.
Il momento che la separò dagli altri tre fu il riconoscimento. Quando dai tetti e dai vicoli emersero le tre figure deformate che strisciarono in città — il ragno-sacrificale, il busto di spine, la figura ruotata — Veridia capì prima dei compagni cosa stava guardando. Macchine della Salvaguardia dei Precursori. Erano molti anni che non ne vedeva una da così vicino, perché i Raschiatori veterani insegnano a concludere la spedizione prima di trovarsele davanti. Vederle in superficie, e in città, è stato l'avvertimento più chiaro del giorno: chiunque le abbia mosse fin lì sapeva esattamente cosa stava facendo, e Qir-Azel non l'aveva ancora capito.
Il Ritorno dei Suoi
VERID'IN · VIILa sera in cui il gruppo mette Banny Harker al sicuro al Drago Arrugginito, per Veridia è anche un ritorno. Alla locanda ritrova Dragna al tavolo dei turni e, dopo due settimane di assenza, il tesoriere Argento. È lei a raccontare a entrambi i giorni appena trascorsi — la Maison, l'agguato di Razor Street, il cadavere di Squiggor fatto parlare in casa di Vraal — con la stessa asciuttezza con cui riferisce una discesa: i fatti, nell'ordine in cui contano. Fiamma non si accorge, o non lo dà a vedere, di quanto per lei significhi riavere davanti i due Scavatori che chiama famiglia più di quanto ammetta.
"Ho fame. È così che so di essere ancora viva." — Veridia, a Dragna, la prima sera di ritorno
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- ▲ Mercato degli schiavi di Ghoran
- ▲ Padroni Raschiatori della prima muta
Il Debito con Dragna
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
Vah'rin sigillato
Quel che Veridia non sa
VAH'RIN · RINCronaca del narratore
Cronaca del narratore