VOL. II · CAPITOLO II CHIAVE: VRA-119-CIT PG · ATTIVO DALLA S° I
Vraal
Aspetto e Portamento
VRAEL'IN · IVraal è un dragonide imponente, segnato da cicatrici che non racconta. Indossa armature pesanti rabberciate più volte, e impugna armi recuperate sul campo invece che forgiate per lui. Il suo aspetto trasuda una stanchezza antica, di chi ha smesso di credere ma non di combattere.
Parla poco e con voce bassa, ma quando parla i suoi compagni ascoltano. Porta sempre al collo un ciondolo con il simbolo del Grande Albero Rosso — il giuramento che ha infranto, e che si rifiuta di dimenticare.
Il Giuramento Infranto
VRAEL'IN · IIPer anni Vraal fu guardiano del Santuario del Grande Albero Rosso nei Quartieri Alti di Qir-Azel. La sua fede era salda, il suo giuramento incrollabile. Credeva che la linfa dell'Albero avrebbe nutrito ogni anima, che la fame e la disuguaglianza fossero ferite destinate a rimarginarsi.
Cinque anni fa, durante l'incendio che distrusse il Santuario, vide ciò che la fede non gli aveva mostrato: i sacerdoti che predicavano benevolenza furono i primi a fuggire, lasciando indietro i rifugiati che si erano fidati di loro. Quella notte Vraal infranse il giuramento — non per malvagità, ma per una verità che non poteva più ignorare.
L'Ombra della Città Bassa
VRAEL'IN · IIITrasferitosi nella Città Bassa, Vraal ha smesso di servire gli dèi e ha iniziato a servire i dimenticati. Punisce i malvagi quando le autorità non possono o non vogliono farlo, e protegge gli innocenti con la sola forza del suo braccio. Non chiede ricompense, non accetta titoli.
Collabora occasionalmente con i Raschiatori, partecipando a spedizioni nelle Rovine dei Precursori. Ha rifiutato più volte gli inviti formali a unirsi a loro — preferisce restare libero, e libero significa anche poter far sparire qualche cristallo per consegnarlo a famiglie in difficoltà.
Il Festival e la Segheria Chiusa
VRAEL'IN · VIIl primo giorno d'autunno del 150 D.C., Vraal ebbe la stessa visione condivisa con gli altri tre eroi: una figura sferragliante nel buio, una maschera spezzata, una voce profonda che indicava la Strada Antica. Al Festival della Coda di Rondine fu fra i primi a rispondere alla razzia degli orchi in piazza, contribuì all'abbattimento del capoguerra Dorbak nei pressi della Locanda del Cerbiatto Bianco, e affrontò le tre macchine della Salvaguardia in difesa di Aldern Foxglove. La sua rabbia, quel giorno, rispose alla chiamata della Strada Antica — esattamente come qualcuno, cinque anni prima, aveva sperato che facesse.
Nei giorni successivi, durante l'indagine sulla cripta profanata di Padre Tobyn, Vraal accompagnò gli altri eroi alla Segheria di Qir-Azel per trovare Banny Harker — che secondo Ilsoari Gandethus era stato il peggior bullo di Nualia all'Accademia. Ibor Thorn coprì il socio con una scusa sottile (Banny 'a Laresh per una trattativa') e ostentò ostilità davanti agli avventurieri. Vraal, abituato ai bassifondi, riconobbe almeno un paio di ceffi della Mangiatoia del Grasso fra gli 'operai' con la sega in mano. La Segheria non lavorava: presidiava. Banny non c'era. Qualcosa, intorno alla profanazione, era cominciato prima della razzia e non era ancora finito.
La Casa presso l'Acciaieria
VRAEL'IN · VIIDella sua vita in Città Bassa, Vraal tiene per sé quasi tutto — compreso il fatto di avere una casa propria, una stanza bassa e discreta presso l'Acciaieria, che nessuno frequenta e nessuno collega a lui. È lì che, dopo lo scontro di Razor Street, porta i tre fardelli raccolti sul campo prima di consegnarli alla Caserma: Banny Harker da proteggere, il tagliagole Karn da custodire, il cadavere di Squiggor Ironfist da interrogare. La casa che aveva tenuto invisibile diventa, per una notte, il luogo in cui un morto viene fatto parlare.
"Se gli dèi non puniscono i malvagi, allora dovrò farlo io." — Vraal, alle ceneri del santuario
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- ◇ Famiglie indigenti
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- ▲ Il Santuario del Grande Albero
- ▲ Sacerdoti del Velo
Quel che resta della Fede
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
Vah'rin sigillato
Quel che Vraal non sa
VAH'RIN · RINCronaca del narratore
Cronaca del narratore