VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-205-EVT
L'Era del Silenzio
I Cieli che si Spensero
SILENT'IS · IDopo la Caduta, le comunicazioni cessarono, i cieli diventarono opachi e la Marea Grigia avvolse gran parte del mondo. Per vent'anni — il periodo che le cronache successive avrebbero chiamato Era del Silenzio — i superstiti si rifugiarono in caverne e in rovine, scegliendo paradossalmente di abitare proprio ciò che la Caduta aveva lasciato dietro di sé. È il periodo più buio della storia dell'umanità post-Caduta, e quello su cui si hanno meno testimonianze.
I bagliori metallici nel cielo durarono anni. Il sole, quando arrivava, arrivava filtrato e malato, dando ai raccolti improvvisati una luce insufficiente. Le coltivazioni si seccavano nel giro di settimane. Le acque correnti si caricavano di residui che le rendevano imbevibili senza filtraggio. La sopravvivenza in quegli anni dipendeva quasi interamente dalla capacità di trovare alimenti residui nelle dispense delle rovine — alimenti precuriani, spesso conservati in contenitori che chi li apriva non sapeva come fossero stati sigillati.
Imparare a Tacere
SILENT'IS · IIUna delle pratiche più diffuse, durante l'Era, fu il silenzio. I diari sopravvissuti — raccolti dalla Biblioteca di Qir-Azel a partire dal 110 D.C. — concordano nel descrivere comunità che adottarono regole di mutismo parziale: si parlava solo a basso volume, solo per il necessario, mai di notte, mai vicino alle aperture. Diversi resoconti spiegano la pratica con la stessa frase: parlare attirava qualcosa. La natura del qualcosa cambia da diario a diario. La sostanza no.
Nell'Era del Silenzio si formarono le prime micro-comunità che sarebbero diventate, decenni dopo, gli insediamenti della Superficie Fratturata. Non si parlarono fra loro per vent'anni. Quando le comunicazioni si riaprirono — dopo la Scoperta dei Cristalli e la prima manipolazione del Mana — molte di queste comunità non si riconobbero più. Si erano differenziate in lingue, dialetti, riti, divinità minori. Il Comune che si parla oggi nella Superficie è la ricomposizione faticosa di quei dialetti, riadattati attorno alle necessità mercantili dei primi insediamenti riconnessi.
"Non si parlava perché parlare attirava qualcosa. Quel qualcosa, oggi, non lo si nomina più." — Frammento di diario, anonimo, primi anni post-Caduta
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- + Scoperta dei Cristalli
- + Cieli opachi
- ▲ Marea Grigia diffusa
- + Comunicazioni cessate
- + Rifugio nelle Rovine
- ◇ Caverne naturali
- ◇ Silenzio
Quel che Si Tace Ancora
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
Vah'rin sigillato
- ◉ Frammenti di diari