CODEX NY'ZAR VOL I AMBIENTAZIONE 106 FOLIO 205
STATUS: CRONISTA
CITTÀ VUOTE TRA LE LIANE
TAVOLA II · COPERTINA CITTÀ VUOTE TRA LE LIANE REG. SILENT · I · CATALOGATA 122 D.C.
§ 205 AMBIENTAZIONE · EVENTO
VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-205-EVT
EVENTO ROVINATA · ACCESSO IGNOTA

L'Era del Silenzio

SILENT'IS · TEMPUS
Vent'anni di cieli opachi e comunicazioni cessate. I superstiti si nascosero, e impararono a tacere.
ANAGRAFICA § I
REG. AMB·205
ROVINATA
TIPO
Evento
ACCESSIBILITÀ
Ignota
§ 1

I Cieli che si Spensero

SILENT'IS · I
§ 1.1

Dopo la Caduta, le comunicazioni cessarono, i cieli diventarono opachi e la Marea Grigia avvolse gran parte del mondo. Per vent'anni — il periodo che le cronache successive avrebbero chiamato Era del Silenzio — i superstiti si rifugiarono in caverne e in rovine, scegliendo paradossalmente di abitare proprio ciò che la Caduta aveva lasciato dietro di sé. È il periodo più buio della storia dell'umanità post-Caduta, e quello su cui si hanno meno testimonianze.

§ 1.2

I bagliori metallici nel cielo durarono anni. Il sole, quando arrivava, arrivava filtrato e malato, dando ai raccolti improvvisati una luce insufficiente. Le coltivazioni si seccavano nel giro di settimane. Le acque correnti si caricavano di residui che le rendevano imbevibili senza filtraggio. La sopravvivenza in quegli anni dipendeva quasi interamente dalla capacità di trovare alimenti residui nelle dispense delle rovine — alimenti precuriani, spesso conservati in contenitori che chi li apriva non sapeva come fossero stati sigillati.

§ 2

Imparare a Tacere

SILENT'IS · II
§ 2.1

Una delle pratiche più diffuse, durante l'Era, fu il silenzio. I diari sopravvissuti — raccolti dalla Biblioteca di Qir-Azel a partire dal 110 D.C. — concordano nel descrivere comunità che adottarono regole di mutismo parziale: si parlava solo a basso volume, solo per il necessario, mai di notte, mai vicino alle aperture. Diversi resoconti spiegano la pratica con la stessa frase: parlare attirava qualcosa. La natura del qualcosa cambia da diario a diario. La sostanza no.

§ 2.2

Nell'Era del Silenzio si formarono le prime micro-comunità che sarebbero diventate, decenni dopo, gli insediamenti della Superficie Fratturata. Non si parlarono fra loro per vent'anni. Quando le comunicazioni si riaprirono — dopo la Scoperta dei Cristalli e la prima manipolazione del Mana — molte di queste comunità non si riconobbero più. Si erano differenziate in lingue, dialetti, riti, divinità minori. Il Comune che si parla oggi nella Superficie è la ricomposizione faticosa di quei dialetti, riadattati attorno alle necessità mercantili dei primi insediamenti riconnessi.

"Non si parlava perché parlare attirava qualcosa. Quel qualcosa, oggi, non lo si nomina più." — Frammento di diario, anonimo, primi anni post-Caduta
RELAZIONI § III
EVENTO PRECEDENTE
  • La Caduta 0 D.C. · evento generatore dell'Era
EVENTO SUCCESSIVO
  • +
    Scoperta dei Cristalli 30–50 D.C. · rottura dell'Era · prima ripresa
FENOMENI DEL PERIODO
  • +
    Cieli opachi Coperti di bagliori metallici · sole filtrato
  • Marea Grigia diffusa Avvolse gran parte del mondo · riti di sopravvivenza essenziali
  • +
    Comunicazioni cessate Nessun messaggio fra comunità · isolamento totale
STRATEGIE DEI SUPERSTITI
  • +
    Rifugio nelle Rovine Paradosso · si abitò ciò che la Caduta aveva lasciato
  • Caverne naturali Più sicure delle architetture precuriane · ma meno protette dalla Marea
  • Silenzio Pratica diffusa · parlare attirava le creature nuove della Marea
Vah'rin celato
§ 3

Quel che Si Tace Ancora

VAH'RIN · I
§ 3.1

Vah'rin sigillato

§ 3.2

Vah'rin sigillato

RELAZIONI CELATE § IV
MEMORIA
  • Frammenti di diari Vah'rin sigillato
MENZIONI NELLA CRONACA
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