VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-106-LUO DOMINIO · QUARTIERI ALTI
Maniero Scarnetti
La Casa che Non Ricorda Errori
DOM-SCARN · IIl Maniero Scarnetti riceve molto, e mai gli stessi ospiti due volte. È una tattica deliberata: ogni cena è una scena, ogni scena è un nodo, e nessun nodo viene mai mostrato due volte allo stesso pubblico. Titus, alla testa della famiglia, impone disciplina e tradizione come se fossero leggi naturali. Lucia, sua moglie, raramente abbandona le stanze private, salvo che per occasionali visite al Teatro delle Meraviglie. Si dice che il giardino sia il luogo dove Titus prende le decisioni più importanti, accompagnato soltanto dai tre cani da caccia.
Il Maniero di Notte
DOM-SCARN · IIChi raggiunge il Maniero a notte fonda — area settentrionale dei Quartieri Alti, oltre la zona delle ronde regolari — trova una sagoma di pietra e ombra in cui le finestre brillano di una luce malata. Le tegole, lucide di pioggia, sembrano squame. Il vento dal mare si insinua tra le grondaie producendo un sibilo basso, quasi un lamento. L'ingresso principale è chiuso da un cancello in ferro battuto con il simbolo dorato di un alloro stilizzato; oltre il cancello, il cortile interno giace immerso nell'umidità e nella nebbia, con statue di pietra a forma di antenati che osservano in silenzio, deformate dall'acqua e dal tempo. A tratti, un lampo illumina l'edificio: balconate, colonne sbiadite, e in cima le finestre di uno studio dove una luce ancora brucia nonostante l'ora — la sagoma di una figura china sulla scrivania. Chi conosce il Maniero sa che a quell'ora del giorno, in quello studio, di solito non lavora più nessuno della famiglia. Eppure quella luce è accesa.
"Mio padre li aveva chiamati nemici. Io li chiamo investimenti." — Titus Scarnetti, in una cena ristretta
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- + Dario, Gradon, Benta
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