VOL. II · CAPITOLO II CHIAVE: LIR-386-MER
Lira Demos
Aspetto e Portamento
LIR · IMezzelfa, occhi verdi, capelli castani intrecciati con fili di rame sottilissimo — un dettaglio personale che ha cominciato a portare quando è entrata in Gilda e non ha più tolto. Veste in modo pratico ma curato: camicia di lino chiara, gilet scuro, scarpe basse adatte ai passaggi sospesi. Tiene sempre una piccola scatola di tasselli incisi al cinturino — la usa per fissare segni di riferimento sui registri quando l'inchiostro non basta. Parla cortese, ascolta più di quanto risponda.
Il Servizio Pubblico che Resta
LIR · IILira è una delle poche impiegate della Gilda dei Mercanti che conserva ancora un'idea di 'servizio pubblico' nel proprio mestiere. Conosce la contabilità dei ponti meglio di chiunque altro in Casa dei Nodi — i pedaggi, le rotazioni di riscossione, le eccezioni stagionali, le frodi tipiche dei custodi corrotti. Spesso aiuta commercianti onesti a non farsi derubare da riscossori che 'arrotondano'. Non chiede compensi e non promette nulla per iscritto. Maedric Holl la detesta per il principio; Varn Kett la rispetta per la precisione; Jasper Korvaski la considera l'unica persona della Casa dei Nodi che capisce davvero perché lui resti Sovrintendente.
"I conti del ponte non sono un gioco di prestigio. Sono pratica notarile. Se ti hanno detto di firmare senza guardare, mi spiace dirtelo: ti hanno preso in giro." — Lira Demos, a un piccolo mercante in lacrime
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