VOL. VI · CAPITOLO I CHIAVE: CRO-601-SES CONCLUSA
Razzia al Festival della Coda di Rondine
Il Festival
KORITH'PRIM · ILa piazza centrale di Qir-Azel, il primo giorno d'autunno del 150, ha lo stesso fervore di tutti i Festival della Coda di Rondine — solo, quest'anno, c'è qualcosa in più da celebrare: la nuova Cattedrale del Velo, eretta in cinque anni di lavoro sulle ceneri del Santuario del Grande Albero Rosso, che un incendio mai chiarito aveva consumato. Il gruppo arriva quando la giornata è già nel pieno: giochi, esibizioni, piccoli momenti di gloria e di imbarazzo. Niente, fino a metà pomeriggio, lascia immaginare il resto.
L'Ombra sulla Festa
KORITH'PRIM · IINel tardo pomeriggio, durante la tradizionale liberazione delle farfalle coda di rondine — il rito caro ai fedeli del Grande Albero Rosso — la festa si interrompe di colpo. Un manipolo di orchi, disciplinato come pochi avevano memoria di vederne, irrompe in piazza. Da dove siano arrivati, sul momento, nessuno se lo chiede: si combatte e basta.
Il gruppo si trova in mezzo, senza scelta. Le prime ondate non sono il chiasso disordinato che si racconta delle scorrerie orchesche: hanno ordini, hanno disciplina, e qualcuno alle spalle. Vengono respinte — ma le domande restano sul lastrico della piazza, insieme ai morti.
- ▲ Padre Zantus
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- ▲ Manipolo orchesco
- ◇ Santuario del Grande Albero Rosso