VOL. II · CAPITOLO II CHIAVE: BRA-380-FAM PNG · ATTIVO DALLA S° VII
Braska
L'Incontro nella Radura
BRA · IBraska è una Puma Peldifuoco dal manto nero come ossidiana, attraversato da vene incandescenti che pulsano come braci vive. Ogni suo passo solleva minuscole scintille aranciate. Gli occhi sono due globi di ambra fusa, e portano la consapevolezza di una creatura che è qualcosa di più del proprio istinto. Apparve agli avventurieri della Foresta Strisciante nella primavera del 150 D.C., poco dopo l'abbattimento del cinghiale mutato dalla Marea Grigia, nel punto esatto in cui era stato sepolto il Peldifuoco precedente — il suo compagno, caduto durante l'assalto della bestia.
Non aggredì nessuno. Non ringhiò. Si avvicinò a Darach-Eib, la druida del Circolo di Velthar fra gli avventurieri, e nelle sue scintille passarono immagini: la corsa nel sottobosco, il compagno caduto, la furia della bestia, la fuga, il rimpianto, e poi una promessa silente rivolta ai vendicatori. Le braci si espansero per un istante, poi tornarono quiete. Da quel momento Braska e Darach-Eib si conoscono per nome — un nome che Darach-Eib non sapeva di sapere finché il puma non gliel'ha trasmesso. La selva, per estensione, ha riconosciuto la druida come una dei suoi tramite questo patto.
"Non c'era rabbia. Non c'era accusa. C'era una promessa, e bastava." — Darach-Eib, sull'incontro a Foresta Strisciante