CODEX NY'ZAR VOL I AMBIENTAZIONE 106 FOLIO 215
STATUS: CRONISTA
AI PIEDI DELL'ALBERO ROSSO · 70 D.C.
TAVOLA II · COPERTINA AI PIEDI DELL'ALBERO ROSSO · 70 D.C. REG. ARBOR · I · CATALOGATA 80 D.C.
§ 215 AMBIENTAZIONE · EVENTO
VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-215-EVT
EVENTO ATTIVA · ACCESSO IGNOTA

Il Culto del Grande Albero Rosso

ARBOR'AR · ANN'IS
Un bagliore scarlatto sulle pianure di Talrhan. Da lì in poi, il Mana ha un nome.
ANAGRAFICA § I
REG. AMB·215
ATTIVA
TIPO
Evento
ACCESSIBILITÀ
Ignota
§ 1

Il Bagliore Scarlatto

ARBOR'AR · I
§ 1.1

Nel 70 D.C., su una distesa che le carovane chiamavano da poco le pianure di Talrhan, apparve un bagliore scarlatto. Le cronache lo descrivono come visibile a giorni di cammino: un rosso che squarciò le nubi opache che ancora pesavano sui cieli della Superficie Fratturata. Le genti che lo videro per prime credettero a un nuovo cataclisma, e si rifugiarono nelle rovine. Solo dopo settimane, quando il bagliore non si spense, alcuni si avvicinarono.

§ 1.2

Le testimonianze raccolte negli anni successivi descrissero ciò che era apparso al centro del bagliore come un Albero colossale, dalla chioma ardente come fiamma, le cui radici si intrecciavano con le rovine stesse della civiltà perduta e affondavano in profondità. Nessuno dei testimoni riuscì ad avvicinarsi davvero: la luce stessa, a un certo raggio, diventava impenetrabile. Eppure tutti si convinsero della stessa cosa, che si trattava di un segno, e che era un segno di vita.

§ 2

Il Mana Trova un Nome

ARBOR'AR · II
§ 2.1

Subito dopo l'apparizione, qualcosa cambiò nei cristalli. I maghi superstiti, che da decenni manipolavano i conduttori con prudenza e risultati limitati, si accorsero che le pietre rispondevano in modo più profondo: gesti che prima richiedevano ore di canalizzazione divennero immediati, effetti che erano stati impossibili divennero alla portata. È in questo periodo che la sostanza che alimentava i cristalli ricevette ufficialmente il nome con cui è conosciuta ancora oggi: Mana. Prima della Talrhan non aveva nome, e si parlava genericamente di «forza dei cristalli».

§ 2.2

Nelle stesse settimane, gran parte della Marea Grigia si ritirò dalle pianure abitate. Il fenomeno fu rapido e diffuso, e i sopravvissuti che fino a quel momento avevano vissuto in rifugi sepolti riemersero sulla Superficie. La coincidenza temporale fra l'apparizione dell'Albero, l'attivazione del Mana e il ritiro della Marea fu interpretata immediatamente come un atto di dono: i fedeli ne fecero l'origine della Fede del Grande Albero Rosso, e nacquero i primi templi nelle comunità maggiori, a Qir-Azel come nei villaggi minori. La Confraternita del Velo si sarebbe formalizzata nei decenni seguenti.

"Dicono che il cielo si aprì come una bocca, e che dentro c'era qualcosa che ardeva senza bruciarsi." — Testimonianza orale, raccolta a Talrhan nel 73 D.C.
RELAZIONI § III
EVENTO PRECEDENTE
  • +
    Scoperta dei Cristalli 30–50 D.C. · prerequisito tecnico per riconoscere il Mana
EVENTO SUCCESSIVO
  • Guerra del Cristallo 85–100 D.C. · conflitto per il controllo dei cristalli ora più potenti
EFFETTI
  • Scoperta del Mana Manipolazione profonda dei cristalli · molti effetti prima irraggiungibili
  • Ritiro della Marea Grigia Inspiegabile · la Superficie Fratturata torna largamente abitabile
  • +
    Nascita dei primi templi Comunità della Superficie convertono i propri spazi di culto
LUOGO
  • Pianure di Talrhan Oltre i confini conosciuti · nessun pellegrino ha mai confermato di esserci arrivato
Vah'rin celato
§ 3

Ciò che il Dono non Spiega

VAH'RIN · I
§ 3.1

Vah'rin sigillato

§ 3.2

Vah'rin sigillato

RELAZIONI CELATE § IV
DOMANDE APERTE
  • Coincidenza temporale Vah'rin sigillato