VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-060-VIL DOMINIO · LA SUPERFICIE FRATTURATA
Villaggio di Laresh
Pianure e Mulini
LARESH'IN · ILe campagne di Laresh si estendono a perdita d'occhio, solcate da mulini e stalle a cadenza regolare lungo il corso dei rii. Le case sono basse, con muri di fango e paglia intrecciata, e tetti spioventi che reggono ai venti di sud. Le stagioni qui sono nette: estati lunghe, autunni di nebbie precoci, inverni brevi ma di gelate dure. Il grano di Laresh — varietà resistente coltivata generazione dopo generazione — è la principale fonte di pane di Qir-Azel.
Di notte i campi si riempiono di lucciole e di strani fuochi: piccole fiamme azzurrastre che fluttuano ad altezza d'uomo e poi spariscono senza lasciare segno. I contadini dicono che siano gli spiriti dei morti, a custodire il raccolto. Old Marrek dice che la terra, ogni tanto, beve sangue, e che è per questo che le messi crescono. Lo dice in modo tranquillo, come se descrivesse il tempo del giorno dopo.
Le Famiglie e la Bilancia
LARESH'IN · IIL'autorità riconosciuta del villaggio è Dama Ryn Velar, proprietaria terriera vedova, una donna asciutta e severa che amministra le terre del defunto marito con mano ferma e calcolo lento. È fedele politicamente alla Rappresentante Julia Deverin, e attende il programma delle licenze sul grano come un cambio di stagione necessario. Teme però la presenza dei Raschiatori che, ultimamente, passano dal villaggio con più frequenza — non per acquistare grano, ma per reclutare giovani da portare a Qir-Azel.
I mulini di Laresh sono concessione di Titus Scarnetti. Funzionano da decenni, e nessuno qui ricorda davvero un tempo in cui non fosse così. Il programma delle licenze di Julia li metterebbe sotto controllo civico: Dama Velar lo sostiene apertamente, ma sa che la dipendenza alimentare di Qir-Azel da quei mulini è quella che protegge Scarnetti più di qualunque guardia armata. Il futuro del villaggio passa da chi mangerà pane di chi.
Marrek e Cahir
LARESH'IN · IIIAl mulino centrale lavora Old Marrek, mugnaio cieco da quando era bambino. Ha imparato a sentire la macina al passo del battito: distingue il grano buono dal grano bruciato dal solo cambio di vibrazione del sasso. Negli ultimi anni ha cominciato a leggere il futuro nelle crepe del grano bruciato — non lo fa di mestiere, lo fa con chi lo paga in idromele. Le sue previsioni sono precise quando si tratta di carestie, e imprecise quando si tratta di amore.
Nelle stalle a est lavora Cahir, stalliere mezzelfo. Ha venticinque anni e un sogno troppo grande per la sua paga: fondare una carovana indipendente che rompa il monopolio dei mercanti di Qir-Azel sui trasporti regionali. Per ora cura cavalli e cani da soma con una pazienza che chiunque lavori con lui riconosce subito. Sogna di vendere il suo grano da pari a pari, senza Scarnetti come intermediario. Sa che, dicendolo ad alta voce, si farebbe nemico mezzo villaggio.
"Se la terra beve sangue, allora qualcuno ha pagato per il pane che mangi." — Old Marrek, mugnaio cieco, leggendo le crepe nel grano bruciato
- ▲ Grano resistente
- + Bestiame
- + Carovane
- ▲ Dama Ryn Velar
- + Old Marrek
- + Cahir
- ▲ Mulini di Laresh
- ◇ Stalle
- ◇ Campi a nord
- ▲
- +
- ▲
- ◇
Quel che la Terra Risponde
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
Vah'rin sigillato