VOL. II · CAPITOLO II CHIAVE: JUL-123-CON PNG · ATTIVO DALLA S° XII
Julia Deverin
Aspetto e Portamento
JUL'IA · ICapelli corti, tagliati di netto sopra le orecchie. Abiti eleganti ma pratici: tessuti di buona fattura, nessun gioiello vistoso, scarpe da camminata sotto la toga della Rappresentante. Julia non si presenta mai come una nobile, anche quando lo è. Si presenta come una funzionaria, e questo, nel Consiglio di Qir-Azel, è già una dichiarazione politica.
Parla diretta. Detesta le perifrasi, i compromessi non dichiarati, i sussurri d'anticamera. Quando ascolta, ascolta sul serio: fissa l'interlocutore negli occhi e non interrompe. Quando risponde, lo fa breve. Chi la incontra per la prima volta esce con due impressioni: che non si possa raggirare, e che non lo nasconda.
La Rappresentante
JUL'IA · IISiede al Consiglio di Qir-Azel come Rappresentante eletta — non per diritto di sangue dei Deverin, anche se la cosa non guasta, ma per il programma con cui si è presentata: una Qir-Azel prospera, stabile, meno dipendente dalle famiglie che la stringono d'angolo. Padre Abstalar Zantus sostiene apertamente i suoi obiettivi e parla spesso con lei dei riti civici e religiosi della città. Lo sceriffo Belor Hemlock, che Julia stima molto, è il suo principale alleato sul fronte dell'ordine pubblico.
Vive al Maniero Deverin con la famiglia del fratello, non da sola: ha scelto presto di non costruirsi una corte personale. Riceve in Municipio, mai a casa propria. È nota per concedere udienze brevi, dirette, e per arrivare alle sedute del Consiglio con le pratiche già lette.
Il Programma delle Licenze
JUL'IA · IIIL'iniziativa pubblica più ambiziosa di Julia è il sistema di licenze obbligatorie per chi macina o commercia grano entro i confini di Qir-Azel. I mulini privati resterebbero ai loro signori, ma per operare dovrebbero ottenere una licenza rinnovabile ogni cinque anni, soggetta a controlli di sicurezza, tasse e limiti di produzione.
Parallelamente, il Comune finanzierebbe mulini civici e cooperative alimentari capaci di competere sul prezzo, riducendo la dipendenza della città dai magazzini privati. Il programma le ha valso il consenso di buona parte degli artigiani e dei piccoli mercanti, e una rivalità aperta con Titus Scarnetti, proprietario degli unici mulini regionali, furioso per la piega degli eventi.
Il Festival e il Consiglio Stretto
JUL'IA · VIIl primo giorno d'autunno del 150 D.C., Julia inaugurò il Festival della Coda di Rondine con il discorso di apertura — un tono amichevole e accomodante, una battuta su Lars Rovansky che si era preso una pausa dal lavoro, un ringraziamento ai mercanti della Gilda che applaudirono prontamente. Quando, qualche ora dopo, la razzia degli orchi sconvolse la piazza, Julia fu evacuata in Municipio dalla sua scorta. Le perdite finali — circa cinquanta morti tra cittadini e miliziani — furono il conto più alto che la città avesse sostenuto dalle Ultime Disgrazie.
Nei giorni successivi Julia convocò un Consiglio stretto al Municipio, insieme allo sceriffo Hemlock e alla ranger Shalelu Andosana di ritorno da una marcia forzata. Shalelu confermò che agli scontri avevano preso parte membri di tutte e cinque le tribù orchesche del circondario, una coordinazione senza precedenti che richiede un grande capo. Julia approvò la partenza di Hemlock per Ghoran in cerca di mercenari, attivò la rete di Shalelu sulle aree orchesche, e chiese ai nuovi eroi di mantenere una presenza pubblica per evitare il panico. Privatamente, alla fine della riunione, registrò un dettaglio che non condivise con nessuno: il fatto che la cripta di Padre Tobyn fosse stata profanata lo stesso giorno della razzia significa che qualcuno coordinava entrambe le operazioni, e non era un orco. Julia tiene quella cosa per sé, come tiene tutte le ipotesi non ancora dimostrabili.
"La chiarezza non è un lusso. È il primo dovere di chi rappresenta." — Julia Deverin, all'apertura della sessione di primavera
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