VOL. II · CAPITOLO II CHIAVE: LON-302-KAI PNG · ATTIVO DALLA S° XI
Lonjiku Kaijitsu
Aspetto e Portamento
KAIJ-LON · IMezza età ma più anziano d'aspetto, pelle pallida tirata sopra ossa fragili, vesti scure di buona fattura ma sempre identiche. Cammina lento, parla poco, e quando parla pesa ogni parola come se fosse ferro fuso. Ha lo sguardo di chi ha imparato a non aspettarsi nulla — non per delusione, ma per disciplina. Gli occhi sono quelli di un uomo che vede ancora bene, ma raramente trova qualcosa che valga la pena guardare a lungo.
Il Patriarca Infelice
KAIJ-LON · IILonjiku è l'uomo più ricco di Qir-Azel — proprietario unico dell'Acciaieria, l'unica raffinazione del lyssan dei Precursori a centinaia di chilometri. È anche, secondo chi lo frequenta, uno degli uomini più infelici. La moglie Atsuii lo tradì molti anni fa e morì in circostanze controverse; la figlia maggiore Ameiko ha chiuso col Maniero da quel giorno; il figlio Tsuto è ufficialmente un disertore e nei conviti di famiglia non si nomina più. Lonjiku gestisce l'Acciaieria con la stessa attenzione che riserverebbe a un funerale lungo trent'anni.
Al Consiglio della Gilda
KAIJ-LON · IIINelle riunioni della Gilda Lonjiku parla poco. Quando parla, gli altri ascoltano: in trent'anni non ha mai pronunciato una parola che si sia poi rivelata sbagliata. Mantiene un rapporto formale con Jasper Korvaski, una diffidenza educata con Titus Scarnetti (che vuole l'Acciaieria e che lui non venderà), un rispetto reciproco con Sevah Bevaniky. Le sue posizioni sono note: niente innovazioni nei contratti di trasporto, niente cambiamenti nei criteri di registrazione, niente concessioni al sistema delle licenze grano di Julia Deverin. Tradizione, sempre tradizione.
Per Me Sei Morta
KAIJ-LON · IVIl primo giorno d'autunno del 150 D.C., poche ore prima che la razzia degli orchi sconvolgesse Qir-Azel, Lonjiku scelse di affrontare la figlia in pubblico. Entrò al Drago Arrugginito in piena ora di servizio, davanti a una sala gremita, e le offrì — davanti agli avventori che lui stesso non sopportava — un ultimo ultimatum: tornare con lui a Laresh, dove ormai amministra parte degli affari della casata, e riscattare l'onore familiare. Ameiko gli rovesciò addosso un pentolone di stufato. Lonjiku, sotto il cibo bollito, pronunciò la frase con cui chiuse la cosa: «Per me, da oggi, sei morta. Proprio come tua madre.» Se ne andò senza una parola in più. Da quel giorno, ai pochi che gli pongono domande dirette su Ameiko, risponde guardando un punto fisso oltre l'interlocutore. Nessuno insiste.
"Il lyssan riconosce chi lo forgia. Le persone, no." — Lonjiku Kaijitsu, alla colata del mattino
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- ◉ Tsuto Kaijitsu
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