VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-107-LUO DOMINIO · QUARTIERI ALTI
Maniero Deverin
La Residenza del Voto
DOM-DEVER · IIl Maniero Deverin è la residenza della Rappresentante Julia Deverin, ma non è il suo luogo di lavoro. Julia tiene le udienze in Municipio, ed entra al Maniero solo a fine giornata. Le porte si aprono regolarmente nei giorni di consiglio, quando la famiglia ospita i visitatori di altre casate; il resto del tempo restano chiuse. È un gesto deliberato: nessuno entri qui per affari. Gli affari hanno il proprio palazzo, e questo è un altro luogo.
L'edificio è uno dei più sobri dei Quartieri Alti: pietra chiara, tre piani sopra un seminterrato di magazzini, un piccolo cortile interno con un fico antico al centro. La facciata non porta gli stemmi vistosi delle altre casate — solo il sigillo dei Deverin (due bilance incrociate sopra un cerchio aperto) inciso sopra il portone d'ingresso. Le finestre del primo piano danno sul giardino interno; quelle del secondo, sulle terrazze; quelle del terzo, ricavate fra i tetti di rame, sono le stanze private dei nipoti.
Casa Viva
DOM-DEVER · IISebbene chiuso al pubblico, il Maniero è tutt'altro che inerte. Aldous Deverin, fratello maggiore di Julia, vi gestisce la quotidianità della casata: registri, affitti, contratti coi villaggi alleati, decisioni domestiche. Sua moglie Marella conduce la vita sociale — le cene formali nei giorni di consiglio, i rapporti con le altre famiglie dei Quartieri Alti, l'educazione di Vesper e Mira insieme ai precettori privati. Il maggiordomo Eolio Drest, trent'anni di servizio sotto due generazioni di Deverin, coordina una dozzina di domestici fissi attraverso un sistema codificato di segnali silenziosi che ha sviluppato lui stesso.
La sicurezza è affidata alla Guardia Deverin, cinque uomini comandati da Quintus Vael — ex militare delle campagne contro le tribù orchesche del circondario. Quintus rifiuta di togliersi l'armatura durante le ricezioni, e Marella ha smesso di chiederglielo da anni. Quando Julia si reca in Municipio, è Quintus che decide il percorso e il numero della scorta; lo sceriffo Belor Hemlock, vecchio commilitone, accetta senza discutere.
"Le udienze le faccio in Municipio. Qui dormo, e a volte penso." — Julia Deverin
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- + Vesper, Mira
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- + Brem Anthos
- ◇ Servitù minore