VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-050-VIL DOMINIO · LA SUPERFICIE FRATTURATA
Villaggio di Tuarmir
La Gola Senza Sole
TUARM'IR · ITuarmir è costruito lungo una gola di roccia scura, dove il sole penetra solo per poche ore al giorno. Le case sono scavate nella pietra e coperte di muschio così denso che, viste da lontano, appaiono come escrescenze viventi del bosco intorno. L'umidità è una costante; i sentieri restano scivolosi anche d'estate; le piante medicinali, i funghi rari e i muschi rituali per cui il villaggio è famoso prosperano proprio per questa luce trattenuta.
Gli abitanti parlano a voce bassa e indossano maschere di stoffa impregnate d'erbe quando escono per la raccolta. Sostengono che il vento, in certe ore, porti visioni. I forestieri rispondono che si tratta delle spore dei funghi sacri, e probabilmente è vero. Ma a Tuarmir vivono in due modi insieme, scientifico e superstizioso, e nessuno dei due viene mai dichiarato vincente.
Raccogliere è Riconoscere
TUARM'IR · IIL'economia del villaggio è quasi interamente erboristica. Le piante medicinali e i funghi rari di Tuarmir alimentano le preparazioni della Confraternita del Velo a Qir-Azel: cura ferite, rimuovi malattia, sonno, sogni indotti per i riti. Le rotte commerciali sono fisse, controllate dal mercante Lonn Var, che da una decina d'anni ha esteso il proprio giro anche a varianti meno regolari — droghe spirituali, le chiama lui, vendute discretamente a clienti dei Quartieri Alti.
La figura centrale del villaggio è Madre Cerya, l'erborista cieca che guida la raccolta delle piante sacre. La cecità, secondo i vecchi, le venne quando aveva nove anni: aveva guardato un fungo che era stato meglio non guardare. Da allora riconosce le erbe al tatto e all'odore, e cammina nella gola senza inciampare mai. La sua autorità è informale ma assoluta. Quando dice che un raccolto va lasciato in pace, il villaggio obbedisce.
La Sorella Mandata
TUARM'IR · IIIDa otto mesi è stabilmente presente nel villaggio Sorella Alenna, monaca della Confraternita del Velo inviata a controllare che i commerci di Lonn Var restino entro i limiti dottrinali della fede. Si dichiara qui per studiare le piante. Madre Cerya l'ha accolta senza scomporsi e le ha messo accanto una novizia del villaggio per insegnarle a riconoscere ciò che si raccoglie. Le due donne hanno legato in un modo che nessuno aveva previsto.
Alenna, nelle sue lettere riservate a Padre Zantus, ha cominciato a scrivere cose strane. Sospetta che le erbe di Tuarmir stiano mutando — non in modo deciso, ma di una sfumatura, di una nota sul fondo del gusto. Madre Cerya conferma, sottovoce, che il vento ha cambiato direzione "da qualche luna fa". Sostiene che il vento prima soffiava dalla Cicatrice. Ora soffia da qualcosa che non sa nominare.
"Qui non ti malate per quello che mangi. Ti malate per quello che il vento ti porta dentro." — Madre Cerya, ai novizi della raccolta
- + Erbe medicinali
- + Funghi rari
- + Muschi rituali
- ▲ Madre Cerya
- + Lonn Var
- + Sorella Alenna
- ◇ Case-grotta
- ◇ Fenditure sottostanti
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Serad, e quel che dorme sotto
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
Vah'rin sigillato
- ▲ Serad di Tuarmir