VOL. II · CAPITOLO I CHIAVE: MDV-119-VEL
Madre del Velo
Aspetto e Portamento
AZEL'RA · INessuno dichiara di averla mai vista in volto. Quando appare in pubblico — di rado, e soltanto per i riti più solenni — è avvolta da veli di seta nera e grigia che le scendono come cascate fino ai piedi. Le mani sono scheletriche, le unghie tinte di cenere. Il portamento è composto, lento, privo di esitazioni: cammina come se conoscesse in anticipo ogni piega del pavimento.
La voce è ipnotica, bassa e calma, quasi priva di inflessioni umane. Chi la ascolta troppo a lungo racconta di udire un sussurro ulteriore, come se un'altra voce parlasse dietro la sua. I novizi che hanno servito alla Cripta più di un anno imparano a non guardare in direzione dei veli quando parla, e a non chiedersi cosa ci sia sotto.
L'Equilibrio delle Menzogne
AZEL'RA · IILa Madre del Velo è una figura di pace e disciplina, ma non di bontà ingenua. Sostiene quello che lei stessa chiama l'equilibrio delle menzogne: la mente collettiva di Qir-Azel deve essere protetta da miti funzionali, necessari a contenere l'orrore della verità. Il Velo, nella sua dottrina, non copre la verità ma la paura che essa suscita. Per lei il peccato non è l'eresia, ma la rivelazione.
Non ha interesse nel potere terreno. Officia, ascolta, decide poco. Agisce come una custode che si autoimpone il silenzio per proteggere gli altri da un sapere che distrugge. È calma, ma prigioniera di un rimorso antico che ne modella ogni gesto. Non prova pietà: prova cura, che è una forma più fredda e razionale d'amore.
Custodia della Cattedrale
AZEL'RA · IIIDalla Cripta della nuova Cattedrale — ricostruita in pietra grigia dopo l'incendio del Santuario — la Madre regola i riti di purificazione, sovrintende agli archivi e forma i cronisti. Sotto la sua guida la Confraternita custodisce gli accessi ai ponti-ascensore di Darn-Morakh e amministra le cure pubbliche, dirette di mano da Padre Abstalar Zantus e dalla monaca Sabyl Sorn.
Adora il Grande Albero Rosso con una devozione che, ai sacerdoti più anziani, è sempre parsa diversa da quella dei comuni fedeli: più trattenuta, più simile a un'osservazione che a una preghiera. Quando i novizi le chiedono ragione di quella distanza, risponde sempre la stessa frase: «Si venera ciò che ha scelto di diventare, non ciò che è stato».
"Il peccato non è l'eresia. Il peccato è la rivelazione." — Madre del Velo, ai novizi della Cripta
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Azelra, prima del Velo
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
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L'Albero che ha scelto di diventare
VAH'RIN · IIVah'rin sigillato
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Quel che la Madre tace su Aisha
VAH'RIN · RINCronaca del narratore
Cronaca del narratore
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