VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-080-LAB DOMINIO · LA SUPERFICIE FRATTURATA
Labirinto di Darn-Morakh
Architettura Impossibile
DARN-MORAKH · INascosto nel cuore della Cicatrice del Mondo, il Labirinto di Darn-Morakh è la più grande rovina dei Precursori mai scoperta, e forse la meno compresa. È una struttura viva e impossibile: un intreccio di architetture concentriche sospese nel vuoto come vene d'acciaio di un Dio morente. Alcuni lo descrivono come un labirinto, altri come una macchina di penitenza, altri ancora come un organismo che cresce nel buio. Nessuna definizione gli rende giustizia per intero.
Le sue pareti sono ricoperte da strati di Magnistruttura — metalli fusi dei Precursori, cristallizzati dal Mana — con aperture che si affacciano su altri piani verticali, livelli sovrapposti come gusci di una delirante conchiglia cosmica. Ogni tanto, intere porzioni si riorganizzano: come se il Labirinto respirasse, alterando la disposizione dei corridoi e risucchiando tutto ciò che vi si trova all'interno nei nuovi tracciati. Chi è stato dentro nei giorni di riorganizzazione e ne è uscito vivo è quasi sempre tornato senza memoria dell'episodio.
La Strada Antica
DARN-MORAKH · IILa Strada Antica è il lungo cammino che scende dalla superficie della Cicatrice fino alle prime profondità del Labirinto. Un tempo era percorsa da pellegrini, cronisti e iniziati ai riti del Velo. Oggi è percorsa solo da fanatici, banditi e creature pericolose, mutate dalla Marea Grigia che si addensa scendendo. La Confraternita del Velo non ne sconsiglia l'uso ufficialmente: si limita a richiedere ai sopravvissuti, al ritorno, di sottoporsi ai riti di purificazione nella Cripta della Cattedrale.
Lungo la Strada si trovano antichi obelischi e iscrizioni incise da chi è sceso prima. Le iscrizioni firmate da Darn-Morakh, attribuite al Labirinto stesso, sono le più temute: nessuno sa come né quando vengano scritte, e i graffi appaiono freschi anche su pietra che dovrebbe essere antica di millenni. Una è particolarmente nota fra i Raschiatori: «Discendere è fatale. Non discendere è morire incompleti.» Dragna Gro-Malog la fa imparare a memoria ai propri allievi prima della loro prima discesa.
Il Santuario delle Maschere
DARN-MORAKH · IIIAl centro del Labirinto — secondo gli ultimi tre Portatori — si trova il Santuario delle Maschere: un'enorme caverna circolare dove il tempo si piega e la gravità non obbedisce più alla materia. Qui, i Portatori scelti si sottoponevano al Rito di Ascensione, dissolvendosi nella luce e tornando con un volto diverso — o non tornando affatto, come accadde al Quarto del 130 D.C. Da oltre vent'anni nessuno si sottopone al Rito. La Confraternita del Velo dichiara che il Santuario attende. Non specifica chi.
Nelle zone più basse la Marea Grigia diventa quasi solida, una nebbia vischiosa che si muove controcorrente e pare reagire alla presenza umana. Gli esploratori abbastanza temerari da essersi addentrati a Darn-Morakh raccontano di luci che imitano il passo dei viandanti, di ombre che camminano su soffitti metallici, e di un ronzio costante — come se l'intero complesso fosse ancora alimentato da un cuore di cristallo conduttore che pulsa nel suo centro. Chi torna non torna mai con la stessa voce. La gola, dopo un certo numero di discese, si fa roca per sempre.
"Discendere è fatale. Non discendere è morire incompleti." — Iscrizione incisa su un obelisco nei pressi del Labirinto, firmata da Darn-Morakh
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- ▲ Strada Antica
- ▲ Ponti-ascensore
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- + Architetture concentriche
- + Magnistruttura
- ▲ Riorganizzazione
- ▲ Marea densa
- + Luci viandanti
- + Echi con ritardo
- + Ronzio costante
- ▲ Santuario delle Maschere
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- + Kael Dareth
- + Selara Vyn
- + Eren Solmir
- ▲ Il Quarto Disperso
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Cosa Respira al Fondo
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
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