VOL. IV · CAPITOLO I CHIAVE: BES-411-UMA CR 4 · 1.100 PE
Squiggor Ironfist
Tratti
§ III · FER'ISAzioni
§ IV · AGO'ISReazioni
§ VI · RESPO'ISIl Picchiatore di Razor Street
IRONF · IMazza ferrata pesante a due mani, giacca rinforzata di piastre, benda nera consunta sull'occhio sinistro. Squiggor Ironfist non saluta arrivando e non saluta uscendo. È il picchiatore degli Sczarni di Qir-Azel da abbastanza tempo perché in città nessuno chieda più chi l'ha mandato: se è in piedi nell'angolo della stanza, è perché Jubrayl Vhiski ha deciso che doveva esserci. Un veterano in stile da campione, con la calma di chi ha smesso da anni di doversi dimostrare. Quando gli viene chiesto perché parla poco, risponde che lo pagano per altre cose.
In combattimento Squiggor non parla, non grida, non si lascia provocare: la resilienza del veterano lo rende immune alla paura e difficile da rovesciare per spinta. Quando colpisce di critico, l'avversario finisce a terra; quando viene mancato in mischia, risponde con un contrattacco automatico che spesso pareggia il conto. La sua scelta tattica preferita è restare in piedi accanto al bersaglio designato e martellarlo fino a quando non si muove più.
Caduto in Razor Street
IRONF · IINella Sessione XIV, Squiggor partecipa all'imboscata Sczarni all'angolo del vecchio cristallo conduttore spento in Razor Street, tre passi dietro Rozalia Marga, con due tiratori in copertura sui tetti. Mandato da Jubrayl Vhiski per recuperare Banny Harker, resta in posizione anche dopo la fuga della falsaria nel fumogeno, e cade in battaglia da combattente — non prima di aver colpito Vraal tre volte con la mazza ferrata pesante. Il corpo resta in Razor Street.
"Non parlo molto. Mi pagano per altre cose." — Squiggor Ironfist
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