VOL. II · CAPITOLO II CHIAVE: NUA-375-VEL PNG · ATTIVO DALLA S° XII
Nualia
L'Angelo del Cappellano
NUA · INualia era una giovane donna allevata da Padre Ezakien Tobyn, cappellano della precedente Cattedrale di Qir-Azel. Tobyn la trovò molto piccola — non si sa dove, non si sa come — e la prese sotto la propria tutela, definendola apertamente 'il mio angelo' e tenendola isolata dal mondo. Aveva capelli argentati, occhi viola, lineamenti eterei. Diceva di sentire 'voci' che agli altri non parlavano, e Tobyn la copriva, anche dai colleghi del Velo, dietro la giustificazione che 'il mondo non era pronto a capire la sua benedizione'. Frequentò brevemente l'Accademia di Turandorok ma vi fu infelice: era troppo diversa, troppo silenziosa, e i ragazzi sanno essere crudeli con chi non riescono a catalogare. Si dice che si spense, in quegli anni, qualcosa che era già fragile. La narrazione ufficiale dice che morì nell'incendio del Santuario del 145 D.C. insieme al padre adottivo.
Quel che la Città Crede
NUA · IINelle cronache della Confraternita del Velo, Nualia è elencata fra le vittime dell'incendio del 145 D.C., e nessuno a Qir-Azel ha mai contestato la cosa apertamente. Il suo nome viene pronunciato di rado — chi la conosceva l'ha sempre vista come la 'ragazza di Tobyn', un'ombra dietro un uomo importante, e dopo l'incendio nessuno ha avuto motivo di ricostruire più di tanto la sua storia. La cripta di Tobyn al cimitero contiene solo le ceneri del cappellano, non quelle di Nualia: il suo corpo, ammesso che ne sia rimasto qualcosa, non fu mai recuperato.
"Tobyn la chiamava 'il mio angelo'. La teneva sempre vicina, diceva che il mondo non era pronto a capire la sua benedizione." — Ilsoari Gandethus, all'Accademia di Turandorok
La Ragazza d'Argento
VAH'RIN · RINCronaca del narratore
Cronaca del narratore
- ◉ Origini
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- ◉ Cripta profanata di Tobyn (150 D.C.)