VOL. VI · CAPITOLO I CHIAVE: CRO-613-SES CONCLUSA
L'Angelo di Ezakien Tobyn
L'Angelo di Tobyn
KORITH'TRE · ISu indicazione di Zantus, il gruppo si reca all'Accademia Turandorok per interrogare il preside Gandethus riguardo a Nualia, la misteriosa "dama d'argento" emersa dagli eventi del festival. Gandethus ascolta in silenzio, poi rivela quanto segue.
Nualia non è mai stata una "dama": ai suoi tempi era solo una bambina che frequentava l'Accademia, sebbene trascorresse la maggior parte del tempo in compagnia di Padre Tobyn, che la teneva quasi sempre confinata al suo fianco. Padre Tobyn la chiamava "il mio angelo" e sosteneva che il mondo non fosse pronto a comprendere la sua benedizione.
Aspetto e isolamento: Nualia aveva occhi violacei e capelli argentati, parlava in modo ermetico e sosteneva di sentire delle "voci". A scuola era taciturna, isolata e bersaglio di crudeltà da parte dei compagni — Banny Harker su tutti, anche se non era l'unico. Origini sconosciute: nessun genitore conosciuto. Padre Tobyn l'aveva presa sotto la sua tutela da piccolissima, sostenendo che gli fosse stata "affidata".
La notte dell'incendio: il rogo al vecchio santuario della Confraternita non fu un semplice incendio, ma una conflagrazione improvvisa e violenta. Si è sempre creduto che Padre Tobyn fosse morto lì insieme a Nualia. Gandethus chiude con una nota personale: lui non ha mai davvero creduto alla storia dell'"angelo", ma Tobyn sì — con un'intensità pericolosa.
La Segheria sul Canale
KORITH'TRE · IIIl gruppo si dirige alla Segheria principale degli Scarnetti, nella Città Bassa, lungo il canale artificiale alimentato dal grosso cristallo conduttore romboidale. L'atmosfera è subito sospetta: quattro guardie armate al cancello, in giacche di cuoio borchiate con lo stemma Scarnetti (albero attraversato da una lama), armati di mazze ferrate e spade corte. Gli operai non sono operai veri: lavorano in un silenzio innaturale, a testa bassa. Vraal riconosce tra loro un paio di facce note dai bassifondi — abituali della Mangiatoia del Grasso e del Junker's Edge.
Il Sorriso di Ibor
KORITH'TRE · IIISotto il porticato dell'ufficio li accoglie Ibor Thorn: giovane, attraente, sicuro di sé, con due scagnozzi al fianco. Tutta cortesia di facciata. Alla richiesta di parlare con Banny Harker, Ibor risponde con una bugia ben costruita: Banny sarebbe a Laresh per trattare una fornitura di legname con un grossista, di ritorno tra qualche giorno.
Il gruppo insiste, e a quel punto Ibor abbandona la cortesia: chiarisce che la segheria è proprietà privata Scarnetti, che Banny non c'è e che farebbero meglio a tornarsene ai Ponti. Mentre parla, gli uomini si dispongono in formazione: due guardie a chiudere il semicerchio alle spalle del gruppo, due al cancello, tre o quattro "operai" pronti a un cenno. In tutto una decina di uomini.
La Scintilla della Maison des Lunes
KORITH'TRE · IVIl gruppo finge di andarsene. Poi Aisha, ad alta voce e in tono canzonatorio, lascia cadere un riferimento preciso alle abitudini note di Banny Harker alla Maison des Lunes. È la scintilla. Ibor e i suoi attaccano.
Lo scontro si risolve a favore del gruppo: parte degli uomini di Ibor viene uccisa, gli altri sconfitti. Ibor stesso, messo alle strette, si arrende e confessa: Banny non è a Laresh. È alla Maison des Lunes in questo preciso momento.
"Il mio angelo. Il mondo non è pronto a comprendere la sua benedizione." — Padre Ezakien Tobyn (riferito da Ilsoari Gandethus) · su Nualia
- ▲
- ▲
- ▲
- ◇
- ▲
- +
- ◇ Operai-falsi
- ◇