VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-055-VIL DOMINIO · LA SUPERFICIE FRATTURATA
Villaggio di Ghoran
La Ferita Aperta
GHOR'AN · IGhoran è una ferita aperta nella terra, costruita su pozze di fango e torce di pece. Le abitazioni sono palafitte annerite, le passerelle scricchiolano, e ogni tre passi il legno cede di un dito sotto il peso di chi non lo conosce. L'aria sa di ferro, di sudore, di lacrime trattenute. Qui non si arriva per caso: ci si arriva con un carico da vendere o con una colpa da scontare, e in entrambi i casi si dorme con una lama vicina.
Le leggi di Qir-Azel valgono qui solo sulla carta. Ghoran riconosce un'autorità soltanto: quella dei clan. I clan riconoscono Ragh Kor'Nul, perché è il più grande, il più paziente e — secondo chi l'ha visto disarmato — il più rapido a decidere. Ha un occhio solo, una voce profonda come una miniera, e una memoria che non perdona nulla.
L'Economia della Carne
GHOR'AN · IIL'economia di Ghoran è la più semplice e più dura della regione: commercio di prigionieri, mercenariato, caccia e allevamento di bestie da combattimento. Gli schiavi vengono venduti alla Gilda dei Mercanti di Qir-Azel, ai cittadini più ricchi, e ai Raschiatori meno scrupolosi che li usano come carne da macello negli scavi più rischiosi. Tasha la Bianca, mercante di schiavi, gestisce il flusso con eleganza fredda. Sostiene di liberare le anime attraverso la sofferenza. Lo dice con voce calma, ed è quello che mette davvero a disagio chi la incontra.
Ogni notte, dal campo dei gladiatori, risuonano i tamburi. I Raschiatori vengono qui per acquistare carne — è il loro termine ufficiale — per le spedizioni dell'indomani. Ameiko Kaijitsu, alla Locanda del Drago Arrugginito di Qir-Azel, non accetta Raschiatori che entrino con schiavi al seguito. La regola la fa rispettare Dragna Gro-Malog di persona. I Raschiatori che usano carne di Ghoran lo sanno, e quando rientrano in città la lasciano un giorno di marcia fuori, senza pubblicità.
La Fossa che Risponde
GHOR'AN · IIISotto l'arena dei gladiatori esiste una seconda arena: la Fossa del Seme. È più antica del villaggio. Nessuno sa chi l'abbia scavata. Le pareti sono di una pietra che nessun martello scheggia, e dal pavimento emergono radici nere spesse quanto un braccio, che reagiscono al sangue versato sopra di esse — palpitano, si tendono, si ritirano. I clan ci combattono di rado, e mai per profitto: solo per dirimere dispute serie tra famiglie. Ragh non scende nella Fossa da diciannove anni.
I forestieri non vengono ammessi. Chi è sceso e ne è uscito vivo è marchiato a Ghoran come parente di clan, anche senza adozione formale. Si racconta che Ragh debba i suoi occhi rimasti — uno solo — a un patto stretto là sotto, in una notte di cui non parla. Tasha la Bianca, una volta, ha tentato di farne menzione in una contrattazione. Ragh ha cambiato argomento. Tasha ha capito di non doverci tornare.
"A Ghoran non si compra. Si pesa. Tutto. Anche tu, mentre guardi." — Detto comune dei mercanti di carovana
- ▲ Schiavi e prigionieri
- + Bestie da combattimento
- + Mercenariato
- ▲ Ragh Kor'Nul
- ▲ Tasha la Bianca
- + Kerrim
- ▲ Arena dei Clan
- ▲ Fossa del Seme
- ◇ Pozze di fango
- ▲
- ▲
- ◇
- +
Le Catene che Si Spezzano
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
Vah'rin sigillato