VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-135-LUO DOMINIO · CITTÀ BASSA
Cimitero di Qir-Azel
Il Custode dei Registri
MORT · IIl Cimitero di Qir-Azel è gestito da Naffer Vosk, becchino ultrasessantenne con la spina dorsale curva e un'andatura claudicante. Ex contrabbandiere riconvertito, devoto e meticoloso, tiene i registri funebri con una puntualità che pochi sacerdoti eguagliano. Conosce ogni lapide a memoria, e conosce anche quelle che non hanno lapide. La cripta del Cappellano Ezakien Tobyn — morto nell'incendio del Santuario del 145 D.C. — è il centro spirituale informale del cimitero; ogni anno, nell'anniversario, Padre Zantus vi celebra una messa privata. Naffer la prepara da solo, in silenzio, e non parla a nessuno della cripta accanto.
La Cripta Profanata
MORT · IINella primavera del 150 D.C., mentre Qir-Azel difendeva la piazza dalla razzia degli orchi, qualcun altro entrava nel cimitero dal muro perimetrale. Padre Zantus, il giorno successivo, trovò la porta di pietra della cripta di Ezakien Tobyn forzata e socchiusa. All'interno, il sarcofago del cappellano era stato aperto e i resti trafugati; quattro scheletri non-morti — orbite di luce rossa, movimenti troppo coordinati per essere semplici reanimati — accolsero i nuovi eroi della città scesi a investigare. Una tunica nera abbandonata in un angolo era l'unico indizio chiaramente intenzionale lasciato dietro. Le tracce all'esterno indicavano cinque o sei orchi e un umanoide di taglia media — la profanazione era operazione mirata, non improvvisazione opportunistica.
Padre Walter, monaco veterano della Confraternita, scese al cimitero pochi giorni dopo per esaminare personalmente il sarcofago vuoto. La sua conclusione, riportata in privato a Padre Zantus, è netta: l'aura presente sopra la cripta è la stessa identica dell'altare del Demone Uccello che esaminò nel 145 D.C., il giorno della cattura del Cucitore. Identica. Non parente. Da quel giorno, Naffer Vosk ha rinforzato le ronde notturne del cimitero — non per ordine di nessuno, di sua iniziativa — e tiene un registro parallelo degli accessi di cui non parla con i suoi superiori della Confraternita.
"Tengo i registri puntuali. È la sola forma di rispetto che ho da offrire." — Naffer Vosk
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