VOL. II · CAPITOLO II CHIAVE: WAL-379-VEL PNG · ATTIVO DALLA S° V
Padre Walter
Il Monaco Silente
WAL · IPadre Walter è uno dei monaci veterani della Confraternita del Velo, nominato 'Fratello Walter' nei registri ufficiali dell'ordine ma chiamato 'Padre' dagli accoliti per affetto e dai cittadini per abitudine. Ha una mole imponente che si percepisce di spalle prima ancora di vederlo in volto: il saio scuro, allacciato fino al collo anche d'estate, copre quelle che — chi gli vive accanto sa — sono cicatrici antiche da schiavitù, di cui non parla. Parla poco di qualunque cosa, a dire il vero. Quando lo fa, vale la pena ascoltarlo.
Walter è uno dei pochi membri della Confraternita autorizzati a consultare i testi più antichi della Biblioteca della Cattedrale, e fra le sue specialità c'è il riconoscimento delle aure malevole o residue. Nel 145 D.C. fu lui a esaminare l'altare del Demone Uccello sulla Roccia di Stoot prima della distruzione, e dichiarò di aver percepito un'aura che non aveva mai incontrato prima. Nella primavera del 150 D.C., dopo la profanazione della cripta di Padre Tobyn, ha confermato senza esitazione che l'aura presente sopra il sarcofago vuoto è identica a quella di cinque anni prima. Non parente. Identica. E questo, per lui, vale quanto un'accusa scritta.
"Tutto ciò che resta è la storia del Cucitore. E un'aura che riconosco perché l'ho già toccata, una volta." — Padre Walter, alla Biblioteca, primavera 150 D.C.
- ▲
- +
- +
- ◉ Cicatrici da schiavitù
- ◉ Altare del Demone Uccello (145 D.C.)
- ◉ Cripta profanata di Tobyn (150 D.C.)