VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-145-MIT DOMINIO · LA SUPERFICIE FRATTURATA
Selara Vyn, la Guaritrice
Prima del Rito
SELAR'AR · IAlta, dal corpo sottile come un ramo e dai capelli bianco-latte, Selara Vyn è ricordata come la più enigmatica dei tre. Prima del Rito era una guaritrice del Circolo di Velthar — formalmente una Radicante, anche se i druidi più anziani sostenevano che la sua sensibilità appartenesse al ramo dei Silenti. Gli antichi testi la descrivono come «colei che guariva la carne ma non la mente»: poteva chiudere ferite, fermare emorragie, restituire calore a corpi rigidi di freddo, ma non era mai riuscita a confortare un compagno spaventato.
Fu lei a insistere per affrontare il Rito di Ascensione, convinta che solo attraverso una morte spirituale si potessero trovare le risposte al mondo dopo la Caduta dei Precursori. Convinse Kael Dareth, che cercava una sfida; convinse Eren Solmir, che cercava conoscenza. Del Quarto si dice che si presentò spontaneamente all'ultimo momento, e che Selara lo accolse senza chiedergli il nome — gesto che alcuni cronisti del Velo hanno interpretato a posteriori come premonizione.
Dopo il Rito
SELAR'AR · IIQuando riemerse dal Labirinto, Selara portava un bracciale di corteccia pietrificata che non riusciva a togliere: al suo interno pulsava luce rossa, con una cadenza che — se misurata — risultò poi corrispondere al battito che i cronisti del Velo registrano nelle Cripte della Cattedrale. Da quel giorno, tutto ciò che toccava invecchiava o appassiva. I fiori freschi le morivano fra le mani; il pane perdeva colore alla sua tavola; i giovani animali, accolti tra le sue braccia, si addormentavano in un sonno da cui non si svegliavano mai più.
Nonostante questo, veniva accolta ovunque come una santa. La sua presenza era in grado di purificare l'aria dalla Marea Grigia, proprio come gli alberi e le piante del Bosco di Velthar, e bastava averla in un villaggio per tre giorni perché le mutazioni leggere si attenuassero e gli incubi cessassero. Selara non chiedeva nulla. Si fermava dove la si lasciava; partiva quando sentiva di essere stata abbastanza. Le strade che ha percorso, secondo gli archivi, sono molte e mai mappate: nessuno è riuscito a fissare un suo itinerario coerente.
La Statua e il Germoglio
SELAR'AR · IIINel santuario della Confraternita del Velo, Selara è raffigurata inginocchiata, con le mani intrecciate su una sfera di cristallo infranta, mentre dal suolo attorno a lei germogliano piante morte. La scelta iconografica è precisa: non vita rigogliosa, non rovina, ma germoglio inerte — la condizione di una vita che continua a partire senza fiorire mai. Per i monaci del Velo, Selara è la patrona della transizione e del ritorno alla polvere. La invocano nei riti funebri e nelle veglie dei moribondi.
Di Selara non si hanno notizie verificate dal 148 D.C. Le ultime testimonianze la collocano in un villaggio isolato a est della Cicatrice del Mondo, dove era stata richiesta per fermare un'epidemia. L'epidemia si fermò. Il villaggio, da quell'anno, non risponde più ai messaggeri di Qir-Azel. La Confraternita non ha mai mandato una spedizione. Padre Zantus, in privato, lo ha motivato così: «Se ne è andata da una porta che lei sola sa attraversare. Non la inseguiamo».
"Non guarisco. Pacifico. Sono due cose diverse, e una soltanto è benvenuta sempre." — Selara Vyn, ai novizi del Circolo di Velthar, prima del Rito
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- + Kael Dareth
- + Eren Solmir
- ▲ Il Quarto Disperso
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- ▲ Bracciale di corteccia pietrificata
- ▲ Tocco che ferma
- + Purifica la Marea
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- ◇ Affresco dei Tre Portatori
- ◇ Statua con sfera di cristallo infranta
La Pace che Pesa
VAH'RIN · IVah'rin sigillato
Vah'rin sigillato
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