CODEX NY'ZAR VOL I AMBIENTAZIONE 106 FOLIO 145
STATUS: CRONISTA
Tavola non catalogata
TAVOLA II · COPERTINA LA GUARITRICE INGINOCCHIATA REG. SELAR · I · CATALOGATA 132 D.C.
§ 145 AMBIENTAZIONE · MYTHOS
VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-145-MIT DOMINIO · LA SUPERFICIE FRATTURATA
MYTHOS IGNOTA · ACCESSO IGNOTA

Selara Vyn, la Guaritrice

SELAR'AR · MEDIC'IN
Dove posava la mano, la vita si fermava. Ma il mondo la ringraziava per la pace che lasciava.
ANAGRAFICA § I
REG. AMB·145
IGNOTA
TIPO
Mythos
DOMINIO
La Superficie Fratturata
ESTENSIONE
Singola · Portatrice del Rito del 130 D.C.
CLIMA
Non applicabile · l'aria attorno a lei è ferma, le piante si chinano
POPOLAZIONE
Non applicabile · accolta ovunque come santa · venerata, mai trattenuta
LINGUA
Comune · lessico medico-mistico ereditato dal Circolo di Velthar
ACCESSIBILITÀ
Ignota
§ 1

Prima del Rito

SELAR'AR · I
§ 1.1

Alta, dal corpo sottile come un ramo e dai capelli bianco-latte, Selara Vyn è ricordata come la più enigmatica dei tre. Prima del Rito era una guaritrice del Circolo di Velthar — formalmente una Radicante, anche se i druidi più anziani sostenevano che la sua sensibilità appartenesse al ramo dei Silenti. Gli antichi testi la descrivono come «colei che guariva la carne ma non la mente»: poteva chiudere ferite, fermare emorragie, restituire calore a corpi rigidi di freddo, ma non era mai riuscita a confortare un compagno spaventato.

§ 1.2

Fu lei a insistere per affrontare il Rito di Ascensione, convinta che solo attraverso una morte spirituale si potessero trovare le risposte al mondo dopo la Caduta dei Precursori. Convinse Kael Dareth, che cercava una sfida; convinse Eren Solmir, che cercava conoscenza. Del Quarto si dice che si presentò spontaneamente all'ultimo momento, e che Selara lo accolse senza chiedergli il nome — gesto che alcuni cronisti del Velo hanno interpretato a posteriori come premonizione.

§ 2

Dopo il Rito

SELAR'AR · II
§ 2.1

Quando riemerse dal Labirinto, Selara portava un bracciale di corteccia pietrificata che non riusciva a togliere: al suo interno pulsava luce rossa, con una cadenza che — se misurata — risultò poi corrispondere al battito che i cronisti del Velo registrano nelle Cripte della Cattedrale. Da quel giorno, tutto ciò che toccava invecchiava o appassiva. I fiori freschi le morivano fra le mani; il pane perdeva colore alla sua tavola; i giovani animali, accolti tra le sue braccia, si addormentavano in un sonno da cui non si svegliavano mai più.

§ 2.2

Nonostante questo, veniva accolta ovunque come una santa. La sua presenza era in grado di purificare l'aria dalla Marea Grigia, proprio come gli alberi e le piante del Bosco di Velthar, e bastava averla in un villaggio per tre giorni perché le mutazioni leggere si attenuassero e gli incubi cessassero. Selara non chiedeva nulla. Si fermava dove la si lasciava; partiva quando sentiva di essere stata abbastanza. Le strade che ha percorso, secondo gli archivi, sono molte e mai mappate: nessuno è riuscito a fissare un suo itinerario coerente.

§ 3

La Statua e il Germoglio

SELAR'AR · III
§ 3.1

Nel santuario della Confraternita del Velo, Selara è raffigurata inginocchiata, con le mani intrecciate su una sfera di cristallo infranta, mentre dal suolo attorno a lei germogliano piante morte. La scelta iconografica è precisa: non vita rigogliosa, non rovina, ma germoglio inerte — la condizione di una vita che continua a partire senza fiorire mai. Per i monaci del Velo, Selara è la patrona della transizione e del ritorno alla polvere. La invocano nei riti funebri e nelle veglie dei moribondi.

§ 3.2

Di Selara non si hanno notizie verificate dal 148 D.C. Le ultime testimonianze la collocano in un villaggio isolato a est della Cicatrice del Mondo, dove era stata richiesta per fermare un'epidemia. L'epidemia si fermò. Il villaggio, da quell'anno, non risponde più ai messaggeri di Qir-Azel. La Confraternita non ha mai mandato una spedizione. Padre Zantus, in privato, lo ha motivato così: «Se ne è andata da una porta che lei sola sa attraversare. Non la inseguiamo».

"Non guarisco. Pacifico. Sono due cose diverse, e una soltanto è benvenuta sempre." — Selara Vyn, ai novizi del Circolo di Velthar, prima del Rito
RELAZIONI § III
RITO
COMPAGNI
  • +
    Kael Dareth Co-discesa · la Lama Dirompente
  • +
    Eren Solmir Co-discesa · il Figlio del Sole
  • Il Quarto Disperso Mai riemerso · nome ormai illeggibile in tutti gli archivi
PRIMA DEL RITO
  • +
    Circolo di Velthar Guaritrice dell'ordine · descritta come 'colei che guariva la carne ma non la mente'
TRATTI DOPO L'ASCENSIONE
  • Bracciale di corteccia pietrificata Impossibile da rimuovere · al suo interno pulsa luce rossa
  • Tocco che ferma Tutto ciò che tocca invecchia o appassisce
  • +
    Purifica la Marea Sua sola presenza · pulisce l'aria come il Bosco di Velthar
VENERAZIONE
  • +
    Confraternita del Velo Patrona della transizione e del ritorno alla polvere · monaci del Velo la invocano
  • Affresco dei Tre Portatori Cattedrale del Velo · iscrizione sopra: 'Essi guardarono nel cuore del Mondo...'
  • Statua con sfera di cristallo infranta Mani intrecciate su un cristallo rotto · piante morte germogliano attorno
Vah'rin celato
§ 4

La Pace che Pesa

VAH'RIN · I
§ 4.1

Vah'rin sigillato

§ 4.2

Vah'rin sigillato

RELAZIONI CELATE § IV
MEMORIA SBIADITA
  • Imprese cancellate Vah'rin sigillato
MENZIONI NELLA CRONACA
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