CODEX NY'ZAR VOL I AMBIENTAZIONE 106 FOLIO 235
STATUS: CRONISTA
IL CIELO CHE SANGUINA
TAVOLA II · COPERTINA IL CIELO CHE SANGUINA REG. SANG · I · CATALOGATA 134 D.C.
§ 235 AMBIENTAZIONE · EVENTO
VOL. I · CAPITOLO I CHIAVE: AMB-235-EVT
EVENTO ATTIVA · ACCESSO IGNOTA

L'Eclisse di Sangue

CAEL'AR · SANG'US · TRI'DIES
Tre giorni di cielo rosso. I cristalli si spengono. La Marea sale.
ANAGRAFICA § I
REG. AMB·235
ATTIVA
TIPO
Evento
ACCESSIBILITÀ
Ignota
§ 1

Tre Giorni di Cielo Rosso

SANG · I
§ 1.1

Nel 133 D.C., una mattina d'inizio inverno, il cielo sopra la Superficie Fratturata si tinse di rosso. Non fu un tramonto: fu un colore continuo, omogeneo, che durò per tre giorni interi senza variazioni di tonalità. Nello stesso momento — non a Qir-Azel soltanto, ma in tutti i villaggi del circondario fino al Bosco di Velthar — i Cristalli Conduttori si spensero simultaneamente. Per la prima volta dalla Fondazione, la città non poteva produrre luce.

§ 1.2

Il Mana divenne quasi impossibile da manipolare. Gli incantatori più anziani, alla prima ora dell'eclisse, raccontarono di aver "perso il filo": le formule rituali restavano sulla pagina ma non rispondevano. Nei pozzi della Cicatrice la Marea Grigia cominciò a salire, e nei tre giorni dell'Eclisse arrivò ai confini della Città Bassa — più in alto di quanto fosse mai arrivata.

§ 2

La Fede che Sale

SANG · II
§ 2.1

Quando la luce tornò, al quarto giorno, la città era cambiata. Padre Abstalar Zantus tenne sermone dalla scalinata della Cattedrale a una folla che riempiva i Quartieri Alti fino alla Casa dei Nodi. Dichiarò l'Eclisse di Sangue una prova divina, e indicò il Grande Albero Rosso — fino a quel momento venerato da una minoranza — come l'unica forza capace di aver protetto la città dal collasso totale del Mana. Da quel sermone in poi, il culto dell'Albero divenne la fede dominante di Qir-Azel.

§ 2.2

La Confraternita del Velo accolse il cambiamento. Azelra non si pronunciò mai pubblicamente sull'evento, ma Padre Zantus parlò abbastanza per entrambi: la fede dell'Albero non era nuova — era stata custodita silenziosamente dalla Confraternita fin dai primi anni — e l'Eclisse di Sangue ne aveva soltanto rivelato la necessità. Nei dieci anni successivi vennero costruiti i Giardini della Linfa, le statue dell'Albero comparvero in ogni piazza, e i bambini nati dopo il 133 vennero chiamati "Figli della Luce Tornata".

§ 3

Quel che Resta Spento

SANG · III
§ 3.1

Non tutti i Cristalli Conduttori si riaccesero al quarto giorno. Una manciata — quelli più antichi, quelli mai catalogati con sicurezza — restò spenta. Alcuni sono ancora oggi nella Biblioteca di Qir-Azel, conservati in vetrine chiuse, e i pellegrini più devoti ci passano davanti in silenzio sostenendo di "sentirli pensare". E la Marea Grigia non tornò mai al livello precedente: si stabilizzò qualche metro più in alto, e di lì in poi continuò a salire al ritmo che i cronisti del Velo avevano cominciato a misurare dopo il Rito delle Maschere.

"Per tre giorni pregammo senza luce. Quando la luce tornò, non era più la stessa luce." — Padre Abstalar Zantus, sermone del quarto giorno, 133 D.C.
RELAZIONI § III
EVENTO PRECEDENTE
  • Rito delle Maschere 130 D.C. · tre anni prima · tre Portatori vivi, uno disperso
EVENTO SUCCESSIVO
  • +
    Notte dei Sussurri 137 D.C. · quattro anni dopo · la Marea torna a parlare
  • +
    Nascita del Circolo di Velthar 140 D.C. · sette anni dopo · il Bosco si organizza
EFFETTI
  • Cristalli Conduttori spenti Per tre giorni · Mana quasi impossibile da manipolare · alcuni cristalli mai più riaccesi
  • Marea Grigia ai confini della Città Bassa Si ritira dopo i tre giorni · ma non torna mai più al livello precedente
  • Culto del Grande Albero Rosso Da venerazione minoritaria a fede dominante · processioni di massa
Vah'rin celato
§ 4

Quel che la Confraternita ha riscritto

VAH'RIN · I
§ 4.1

Cronaca del narratore

§ 4.2

Cronaca del narratore

RELAZIONI CELATE § IV
VERITÀ NARRATORE
  • Portatori del Tramonto Cronaca del narratore
  • Grande Albero Rosso Cronaca del narratore
MENZIONI NELLA CRONACA
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